Dr. Martens

logo-dr.martens

Le Dr Martens non sono una marca di scarpe, definirla così è riduttivo, perché racchiudono 50 anni di storia non solo della moda ma anche della musica, del cinema, della sociologia, della politica e sono state un simbolo per tanti movimenti culturali.

“Simbolo di ribellione e icone di stile. Ai piedi di mods, skinheads e star del cinema. Gli anfibi inglesi, comprati per 300 milioni di sterline, aggiungo una pagina nel libro della propria storia.”

 

 

– La loro invenzione risale al 1943 quando il medico tedesco Klaus Martens si rompe un piede sciando sulle Alpi Bavaresi. Durante la convalescenza, trovando scomodo camminare con le suole classiche degli stivali, gli viene l’idea di creare un innovativo tipo di suola ammortizzata da un cuscinetto d’aria e di un tipo di scarpone fatto con una pelle più morbida. Fu così realizza da sé il primo prototipo di Dr Martens: un paio di scarponi marroni a 8 buchi. Ben presto entra in società con un vecchio compagno di università, il Dr. Herbert Funck, ed in brevissimo tempo le vendite esplodono, i nuovi stivali diventano la scarpa preferita dalle casalinghe tedesche, tanto che nel 1952 i due aprono una fabbrica a Monaco. Visto l’enorme successo nel 1959 i due si rivolgono al mercato internazionale per vendere la licenza che viene acquistata da William Griggs, all’epoca a capo della manifattura inglese.

Gli addetti ai lavori le chiamano Docs. Nere, fluo, camuflage, borchiate, a fiori, con i teschi, dorate, bicolor, di vernice e, naturalmente, rosso ciliegia, come il primo paio lanciato sul mercato inglese l’1 aprile del 1960. Il modello prende il nome dalla data della sua nascita, 1460. Nascono così gli Eight Eye Boot di Dr. Martens.
Otto buchi, impunture gialle su guardolo della scarpa e suola in gomma con un sistema ammortizzante con cuscinetto ad aria brevettato e registrato con il nome Air Wair, che ancora compare sulle fettucce posteriori, complice di quel rumore attutito sul terreno. Inconfondibile.<img class="wp-image-2163 alignleft" src="http://www.carlocentrocalzature.it/wp-content/uploads/2016/11/82.jpg" alt="dr.martens" width="285" height="209" srcset="http://www.carlocentrocalzature.it/wp-content/uploads/2016/11/82.jpg 500w, http://www.carlocentrocalzature.it/wp-content/uploads/2016/11/82-300×220.jpg 300w, http://www.carlocentrocalzature.it/wp-content/uploads/2016/11/82-60×44 read this post here.jpg 60w” sizes=”(max-width: 285px) 100vw, 285px” />

Il 01 Aprile 1960 in seguito a questa nuova proprietà viene presentato al mercato il primo paio di DR Martens all’ Inglese: Anfibio a 8 buchi, di colore rosso ciliegia. 

Comode e resistenti in qualsiasi condizione, gli anfibi dal filo giallo cominciano ad essere indossati da postini ed operai, poi anche dai poliziotti, che anneriscono il filo giallo per renderlo meno visibile con la divisa. Non è il primo caso di un capo di abbigliamento “da lavoro”che negli anni diventa moda. Questi scarponcini divengono da subito, quindi,
scarpe proletarie.

Il passaggio successivo, dalla metà degli anni 60 in poi, vede le Dr Martens diventare il simbolo di diverse culture urbane: prima i mood poi gli Skinheads, poi i punk, ed infine i cosiddetti Boot Boys.

I primi in assoluto sono i MODS quando Pete Townshead degli Who elegge questi anfibi a sua calzatura preferita, mentre gli Skinheads ne fanno la componente fondamentale del loro abbigliamento.     Per loro diventa un’ossessione: devono essere sempre lucidati, prediligono quelli alti da 10 buchi in su, generalmente con la punta d’acciaio, sottolineando l’aspetto possente della scarpa indossandole spesso di qualche misura più grandi.

Negli anni 70 divengono l’icona, insieme alle Converse All Star, dei PUNK. Tra i più famosi fans delle Dr Martens di quegli anni spiccano gli Who, i Rolling Stones, i Sex Pistols, The Cure e i Nirvana.

Negli anni 80 passano per varie generazioni di giovani: Ska, new wave, grunge, divenendo le scarpe simbolo dei tifosi inglesi più violenti, gli hooligans,  protagonisti delle risse da stadio tanto che le autorità le considerano armi idr__martens_ii_by_lastnightx-d32yuyvmproprie e decidono di costringere i tifosi ad entrare nello stadio senza lacci in modo da renderle meno pericolose.

 La crisi del movimento underground alla fine degli anni 90 segna anche il declino di queste scarpe, che erano diventate anche troppo costose per continuare a rappresentare le generazioni dei ribelli, ed il 01 aprile 2003 a causa del calo delle vendite la Dr Martens decide di cessare la produzione nel Regno Unito per spostarla in Cina e Thainlandia.

 

– Negli ultimi anni, però, ed in particolare a partire dal 2008, si è assistito ad una riscoperta del Marchio, collegato sicuramente anche al REVIVAL di molti elementi cult anni 80. Grazie alla ripresa del marchio, perciò, la produzione ha riaperto, ma soprattutto molti stilisti del calibro di YOSHIJ YAMAMOTO, JEAN PAUL GAULTIER E JIMMY CHOO hanno dato il loro importante contributo alla rinascita di questi anfibi disegnandone dei modelli esclusivi e in edizione limitata, tanto da renderli non più SOLO un anfibio ma un pezzo MODA importante, adatto a tutte le tipologie di clienti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *